Reduine bbeffettone mappine e sus' e ssotte: alla scoperta degli schiaffi alla barese

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BARI – C’è la calàte data sulla nuca, il reduìne scagliato con il dorso della mano o la cinghe, assestata sul volto con tutte le cinque dita. Di che parliamo? Di schiaffi naturalmente. Colpi che vengono tirati sul corpo per le ragioni più disparate: li si può dare per gioco, per intimidire i bambini, per minacciare velatamente ma anche per fare veramente male. Ce ne sono di tanti tipi e a Bari ognuno ha un suo nome dialettale ben definito, spesso pronunciato dopo una frase di avvertimento, del tipo mò t’j’a dà june (“ora ti devo dare uno”) o mò t'j'a fà na facce de shcaffe...

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