Mafia viterbese, parla il pentito: «Bruciare la macchina di un carabiniere era una cosa grossa»

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«Eravamo come soldati, eseguivamo gli ordini di Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato». In tre ore di testimonianza l’unico pentito del sodalizio mafioso viterbese ripercorre non solo la maggior parte degli attentati ma spiega la genesi della banda e gli obiettivi. Sokol Dervishi dopo l’arresto di gennaio 2019 ha deciso di collaborare con la giustizia e di parlare. Per due volte è stato interrogato...

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