Cassino, Migranti e mazzette: ecco perchè è stato condannato Antonio Salvati

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La piena attendibilità della vittima che non aveva alcun movente per mentire, i riscontri alle dichiarazioni rese nel corso delle indagini e durante il processo e la disponibilità dei soldi, in contanti, per pagare la maxi tangente da 250 mila euro. Sono i tre punti focali che il collegio penale del Tribunale di Cassino (composto dai giudici Perna e Gioia) ha ritenuto essenziali per pronunciare...

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